Prendi la vita con più “Timelosophy”!

Da schiavi dell’orologio a padroni del proprio tempo: gestire meglio le proprie giornate, organizzare e bilanciare impegni di lavoro, vita personale e tempo libero non è impossibile. Per fare del tempo una risorsa serve un “cambio di marcia” innanzi tutto mentale.

Tempo, “una successione illimitata e misurabile di istanti”. Il primo grande equivoco risiede nella definizione. Illimitato? Non esattamente.

La trappola del tempo sta proprio nella convinzione di averne in abbondanza, di poterlo incapsulare e quindi di poter attingere a piene mani da un vaso stracolmo di infiniti attimi. In realtà, trascorriamo le nostre giornate cercando di organizzare e gestire il nostro tempo, ma anche di moltiplicarlo, ingannarlo, accelerarlo o rallentarlo, ma raramente assaporandolo. Così bilanciare i diversi impegni di lavoro e famiglia, con il tempo libero è un esercizio di equilibrismo circense degno del miglior funambolo.

Alla fine di ogni giornata, la sensazione è quasi sempre quella che le ore siano scivolate via e di aver fatto molto meno di quello che dovevamo e soprattutto che volevamo fare.

Dove stiamo sbagliando? Ci manca un po’ di “timelosphy”, non riusciamo cioè a fare del nostro tempo una risorsa e finiamo così per farcelo scappare.

Per sviluppare una benefica “timelosophy” di vita, si può iniziare con due semplici passi:

Primo passo: restare nel momento

I maestri dello yoga lo ripetono continuamente di “restate nel momento”. Non è affatto un inutile reminder. Più spesso di quanto immaginiamo, infatti, la nostra testa è “altrove”, proiettata verso quello che sarà o bloccato su quello che è stato, concentrata sulle cose ancora da fare – che sono sempre molte! e quindi incapace di cogliere l’attimo.

Ogni nostro momento presente si trova così  schiacciato dal peso di quelli passati o futuri. Risultato? Siamo costantemente sotto pressione, stressati, sovraccarichi e questo mina la nostra produttività, ma soprattutto il nostro benessere fisico e mentale.

Uscire da questa spirale perversa del tempo è possibile:

  • concentrandosi sul “qui e ora”, eliminando le distrazioni e il conseguente stress dovuto alla dispersione del tempo al di là del presente;
  • cercando di fare una sola cosa alla volta e allontanando così una volta per tutte l’angoscioso e irraggiungibile miraggio del multitasking.

Secondo passo: mens sana in worklife balance

Al giorno d’oggi possiamo davvero dire che “la felicità è una vita organizzata”. Il che non vuol dire sostituire lo stress del tempo che manca con quello del tempo da incapsulare in maniera rigida all’interno di caselle in rapida successione. È tuttavia provato che pianificare e programmare i propri impegni aiuta a concentrarsi sulle singole attività e a portarle a termine con successo, nonché a centrare tutti i task, compresi quelli che riguardano passioni e hobby – troppo spesso sacrificati sull’altare degli impegni lavorativi e famigliari.

Adottare una “timelosophy” di vita

Non esistono sistemi che permettono di cancellare con un colpo di spugna impegni e doveri, né bacchette magiche per allungare le nostre giornate di quelle 12 ore che spesso vorremmo avere. Possiamo solo capitalizzare il valore tempo a nostra disposizione, risparmiando e ottimizzando dove possibile.

La tecnologia digitale ci viene in aiuto, mettendo a nostra disposizione tanti strumenti che come Timelosophy – la web app per la gestione del proprio tempo – permettono di organizzare meglio le nostre giornate.

Il primo e più grande tool a nostra disposizione, però, siamo noi stesso. Solo iniziando a guardare al tempo come a una risorsa unica e preziosa e ad ogni attimo come a un evento speciale e irripetibile possiamo adottare una “timelosophy” per una vita serena, produttiva e finalmente libera dallo stress.

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